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Vuoi diventare imprenditore culturale ? Ora c’è un Master

Il MaDAMM di Lucca forma un nuovo tipo di manager: qualcuno in grado di creare valore attraverso l’arte e la musica.  1.500 ore di studio..

30.8.15 A cura della redazione GQ

Creare valore economico con la cultura. Non è soltanto uno slogan, buono eventualmente per un’efficace campagna elettorale. Questa volta è un obiettivo che si pone una delle iniziative più innovative che siano state lanciate negli ultimi anni nel campo della musica e dell’arte: il MaDAMM, primo Master di Direzione Artistica e Management Musical organizzato da un istituto di studi musicali, il “Luigi Boccherini” di Lucca.

Millecinquecento ore di studio – tra lezioni frontali e stage presso istituzioni convenzionate – per 25 partecipanti (il costo è di 5.000 euro, l’iscrizione scade il 2 ottobre 2015), undici dei quali potranno accedere a borse di studio di 3.000 euro ciascuna. L’impegno è, appunto, quello di formare manager che siano in grado di trasformare la cultura, in un Paese come l’Italia che ne è stracolmo per eredità storica ma anche per talenti individuali, in un generatore non solo di interessi ma soprattutto di ricavi finanziari.

 

«Questo si può fare valorizzando l’esistente, ma anche trasformando la cultura in uno strumento di marketing – spiega Maurizio Vanni, che insegna museologia e marketing musicale all’UMSA di Buenos Aires e, oltre a essere il direttore artistico del Lu.C.C.A., non a caso è il responsabile marketing del MaDAMM –. È in atto una grande trasformazione nel mondo delle piccole e medie imprese italiane: in molti hanno compreso che il classico messaggio pubblicitario sta perdendo forza nell’attenzione del pubblico e stanno invece cominciando a mettersi in rete e a raccontarsi, mettendosi in relazione con il contesto del proprio territorio e, appunto, con la sua cultura. Serve dunque qualcuno che sia in grado di declinarlo, conoscendo la storia dell’arte e nello stesso tempo trovando il modo per farla fruttare: un vero e proprioimpenditore culturale».

Le attività didattiche sono divise in aree: da quelle classiche delle discipline musicali a quelle innovative delle discipline economiche e gestionali; dalla comunicazione, con un’attenzione particolare per il mondo digitale, allo studio dell’inglese professionale. Sono inoltre previste circa 475 ore di stage presso istituzioni (alcune delle quali anche fuori dall’Italia), compreso il comitato organizzatore di Matera 2019 – Capitale europea della cultura.

È ammesso al Master chi è in possesso di una laurea quadriennale di vecchio ordinamento universitario o laurea di I livello, diploma di I livello dei Conservatori di musica, degli Istituti Musicali Pareggiati, delle Accademie di Belle Arti, dell’Accademia Nazionale di Danza e diploma di vecchio ordinamento delle stesse istituzioni purché muniti di diploma di maturità.

Gli sbocchi potenziali per i diplomati possono andare dalla direzione artistica di enti preposti alla produzione di stagioni liriche, sinfonico-cameristiche o legate alle arti visive, alla segreteria artistica, alla direzione generale o di settori particolari delle stesse istituzioni, alla collaborazione con enti pubblici e privati che desiderano puntare sulla cultura per valorizzare le risorse del proprio territorio, fino alla consulenza per imprese private che contemplano il progetto culturale come una vera e propria leva di marketing.

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