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Don Bosco ... 200 anni fa nasceva uno dei più grandi educatori del mondo

Celebrato ieri 16 agosto 2015 a Castelnuovo Don Bosco - Colle Don Bosco - il bicentenario di Don Bosco

"Don Bosco ci insegna anzitutto a non stare a guardare, ma a porsi in prima linea per offrire ai giovani un’esperienza educativa integrale». E’ quanto scrive Papa Francesco al rettor maggiore dei Salesiani, in occasione del bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco"

 

Migliaia di giovani ed ex allievi provenienti da oltre 132 Paesi del mondo, a riprova del respiro internazionale del messaggio salesiano e dell’eredità pedagogica del sacerdote piemontese, hanno partecipato alla commemorazione del grande maestro di vita che seppe trasformare la sua vocazione sacerdotale in una delle missioni più importanti del mondo a favore dei giovani e dei disagiati. 

Un lascito che oggi conta oratori, scuole, centri di formazione professionale, parrocchie, case famiglia, centri di spiritualità, comunità di recupero, centri di aggregazione, università e centri di studio in 131 nazioni, ancora incentrati su quell’amore per i giovani che portò Don Bosco a creare il primo centro salesiano nel rione torinese di Valdocco nel 1854. E quella formula educativa pare reggere bene al passare del tempo, forse per quel mix unico di aggregazione e studio che trova nel cortile e nel campetto da calcio il suo fulcro, o per la non esclusività delle scuole salesiane, che nella mescolanza tra ceti diversi si distinguono da molti altri istituti religiosi. Del resto i primi allievi di Don Bosco, nella Torino di metà ‘800, erano bambini di strada costretti al lavoro nelle fabbriche, spazzacamini e detenuti delle carceri cittadine, spesso privi di famiglia, e per salvarli o dargli un futuro migliore il sacerdote pensò sì ad avvicinarli alla fede, ma anche a istruirli e insegnarli mestieri che potessero rendergli dignità. Un perfetto amalgama di spirito e concretezza che continua a dare frutti, insieme a una certa libertà di scelta intellettuale lasciata agli studenti e oggi riconosciuta dai tanti ex allievi, tra cui figurano molti volti noti della nostra società, da Silvio Berlusconi a Gian Carlo Caselli, Adriano Celentano, Guido Bertolaso, Gianni Rivera, Marco Travaglio e persino Papa Francesco. 

(nella foto di classe la V^ elementare del nostro webmaster nel collegio di Lanzo Torinese , San Filippo Neri 1968, il primo collegio di Don Bosco ormai chiuso, venduto dai Salesiani alcuni anni fa e purtroppo in fase di degrado in attesa di destinazioni per il momento sconosciute da parte della nuova proprietà) .

Pellegrinaggio AMMP a Medugorje

AMMP MEDUGORJEAMMP MEDUGORJE [280 Kb]

In esposizione le opere della raccolta privata di un grande artista

Il cenacolo culturale di Ottavio Mazzonis

BARONE OTTAVIO MAZZONIS DI PRALAFERA  

 

Con la mostra «Mazzonis e gli altri. Le opere del Maestro e i tesori della sua collezione», aperta al pubblico mercoledì 15 luglio, nelle sale del Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, in via Po 55, si rinnova l’incontro con uno dei maggiori artisti della cultura figurativa del secondo Novecento piemontese e non solo. (Orario: mar.- dom. 15-19, lunedì chiuso; ingresso mostra 6 euro; ingresso mostra con visita guidata (sabato e domenica alle 16,30) intero 8 euro, ridotto 6 euro per studenti sino al 26 anni, over 65, convenzioni, 3 euro con Abbonamento Musei, tel.011/837688, sino al 30 agosto).  

La rassegna, realizzata in collaborazione con la Fondazione Ottavio Mazzonis, presieduta da Silvia Pirracchio, e curata da Laura Facchin, propone un «corpus» di lavori di Ottavio Mazzonis (Torino 1921-2010) e opere della sua pregevole collezione d’arte.  

Da La Stampa del 17 agosto 2015

http://www.lastampa.it/2015/08/16/cronaca/si-chiudono-le-celebrazioni-per-i-duecento-anni-di-don-bosco-I46hyBjD4YhoUs4hE0wtcJ/pagina.html

Ostensione della Sacra Sindone 2015

Ostensione 2015 (19 aprile - 24 giugno)  Duomo di Torino   Cliccando sull'immagine sarete immediatamente collegati alla pagina di Prenotazione della Visita (Gratuita)